martedì 1 marzo 2011

Google: cosa succede alle ricerche?

Cosa sta succedendo ai risultati delle nostre ricerche online?

Forse qualcuno ha già notato la differenza, probabilmente di più chi possiede un sito web e pubblica news sperando di farsi ritrovare dai motori di ricerca, ma questa differenza è effettiva e sta pian piano prendendo atto.


L'aggiornamento delle formule del motore di ricerca Google, portato al fine di migliorare i risultati a livello qualitativo, è stato fondamentalmente negativo per i grandi colossi di content farm (quei network composti da una rete di moltissimi collaboratori, che pubblica articoli a ritmi spropositati).

Se consideriamo Google come motore di ricerca principale per la maggior parte della gente (basti considerare che lo stesso Bing copia i risultati dal gigante di Mountain View) allora un cambiamento dei suoi criteri di ricerca può avere effetti veramente devastanti, per alcuni nel bene, per altri nel male.

Per il momento ne escono svantaggiati i "grandi", appunto quei network colossi che mai il piccolo "autore" avrebbe mai potuto sperare di superare nel posizionamento di Google. Infatti, per questi soggetti, si va da perdite del 56% al 97% nei risultati delle ricerche.

C'è appunto chi ci rimette, ma tanti altri invece ne traggono vantaggio: ovviamente, se qualcuno in alto cade, qualcun altro prende il suo posto al rank più alto.


Caccia al duplicate content quindi, il contenuto duplicato, ma soprattutto grande vantaggio al contenuto di qualità, quello genuino. Questi sono gli obiettivi e la logica di Google. I cambiamenti richiederanno tempo, giorni o addirittura settimane, ma sicuramente arriveranno e qualcosa cambierà per molti.

I cambiamento negli algoritmi di Google non sono però l'unica cosa da tenere in considerazione. L'immagine più ampia da considerare è un enorme gruppo di dati e diversi fattori, considerando sempre l'aggiornamento dell'algoritmo stesso un fattore statistico rilevante.

Tutti questi cambiamenti avranno un effetto ovunque, non solo in USA, ma anche qui in Italia, quindi il nostro consiglio ai colleghi blogger e webmaster è il buon vecchio "attenzione al contenuto duplicato, evitatelo come meglio potete e siate genuini".

Non vogliamo mostrare una fantomatica guida al successo online, ma ricordatevi l'obiettivo di Google e fatene tesoro: sicuramente non è cercando di fregare il più grande motore di ricerca al mondo che otterrete successo e tanto meno traffico, ancora meno traffico di valore.




Tags: ricerche sfalsate, come mai ho perso posizione in google, google non mi trova più, cosa succede a google, perché non trovo siti in google che prima trovavo, non trovo più i siti in google, nuovo algoritmo google

2 commenti:

  1. Ma non è qui è solo in america!!!

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  2. A dire il vero non è che ne siamo esenti sai...arriverà pure qui: Internet non è così localizzato

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