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mercoledì 4 maggio 2011

Guadagnare con Beruby - truffa?

Come abbiamo già citato in soluzioni precedenti, guadagnare online è spesso un obbiettivo difficile da raggiungere: alle volte non si sa da dove iniziare, o magari ci si ferma dopo pochi mesi perché sembra che il guadagno ottenuto non valga la pena della fatica che abbiamo fatto.

Ovviamente tutto è proporzionale e oggi vogliamo parlare di BeRuby.

Il sito si chiama BeRuby.com ed è uno di quei siti che vi permette di guadagnare navigando. Probabilmente ne avrete già sentito parlare e, in tal caso, saprete che le somme elargite per una singola visita o registrazione non sono di certo esorbitanti, ma qui arriva la parte interessante: beruby si basa su una struttura di rete, una sorta di social network di affiliazioini. Basta registrarsi per iniziare a guadagnare, ma quanto ne ricaverete sta totalmente a voi.

I link diretti ai siti forniti da beruby sono divisi per portali che pagano per visita, registrazione o acquisto. Il nostro consiglio è di registrarsi ai siti utilizzando servizi di mail temporanea, mentre se doveste effettuare degli acquisti vi converrebbe assolutamente passare tramite beruby: non vi costa niente e vi fa risparmiare sempre qualcosina.

Vi collegate a Facebook ogni giorno? BeRuby vi paga per la prima visita che effettuerete ogni giorno, vi basta passare tramite il portale. Ma come Facebook ne esistono molti altri ancora, quindi perché non approfittarne e magari trarne qualche guadagno?

Per vedere l'elenco dei portali a disposizione vi basta andare sul sito BeRuby




Tags: guadagnare con beruby, guadagnare online, beruby truffa, guadagnare navigando, fare soldi navigando

lunedì 14 febbraio 2011

Come cancellarsi da PrezziPazzi?

PrezziPazzi è uno dei tantissimi siti di aste Online. Non ci interessa, in questo articolo, sapere come funzionano le aste e i vari tipi di asta online che potete trovare.

Quello che probabilmente volete sapere, ma che non risulta immediato fino a che non diventa un problema, è come cancellare la propria registrazione da questi siti. Anche se, dopo una prima lettura ai regolamenti, sembra veramente difficile entrare nel giro (tutto è ovviamente a discrezione dei gestori del servizio di aste online) non viene spiegato da nessuna parte come effettuare una deregistrazione.

Nel caso di PrezziPazzi, il regolamento dice si riserva il diritto di limitare, bloccare ed eventualmente eliminare gli utenti, ma non specifica un sistema di deregistrazione o disabilitazione del proprio account. Manca addirittura la possibilità di editare o in qualunque modo editare le informazioni sui propri dati personali. L'unica azione possibile è modificare la propria password.


Questo vale però solo per la versione in italiano! Se fate attenzione, in alto a destra troverete i pulsanti di selezione della lingua. Selezionate la bandiera che rappresenta la lingua Inglese e rieffettuate il logon con i vostri dati.

Una volta rientrati visualizzate i dati del vostro profilo (Your Account) e sotto alla form di cambio password troverete la voce "Cancel Your Account" che vi permetterà di cancellare definitivamente il vostro profilo dal sito di Aste Online.

venerdì 28 gennaio 2011

Guida per guadagnare online

Come guadagnare online? Come fare ad iniziare un'attività imprenditoriale da casa utilizzando internet? Dovrei aprire un sito di aste online o vendere direttamente i prodotti di altri? Devo scrivere degli articoli? Ho bisogno di saper programmare? Quanto mi costa?


In giro si trova sempre un sacco di confusione, ma in merito a questo argomento, il team di eLavoro ha pubblicato una guida, in continua espansione, che fornisce informazioni utili e dettagliati su come guadagnare online.

Il sito è molto pulito ed intuitivo e lo staff davvero competente: andate su guadagnare online


lunedì 24 gennaio 2011

Aste online: convenienza o fregatura?

Aste online: il fenomeno delle aste online è in rapida diffusione e, come tanti sanno, è un ottimo modo per ottenere a poco prezzo oggetti di grande valore ed interesse.

Ma che cos'è un'asta online?
Un'asta online è fondamentalmente un sito, un portale, dove ci si può iscrivere e fare delle puntate (generalmente dei crediti comprati o diversamente acquisiti in precedenza) per aggiudicarsi degli oggetti a partire da valori particolarmente bassi, se non nulli. Chiaramente ne esistono di diversi tipi, ma in breve si possono distinuguere in due grandi gruppi: al rialzo o al ribasso.

Le aste al rialzo consistono nella vendita di oggetti, di solito a partire da 0, con o senza una data e ora di scadenza, tendenzialmente caratterizzate dal rinnovo del timer di scadenza asta di 10 o più secondi ad ogni nuova "puntata" effettuata. Un esempio facile ed immediato può essere quello più comune di avere in vendita l'oggetto, prendiamo ad esempio un iPhone 4 da 32 GB, che arriva al valore ipotetico di 1€. A termine asta, diciamo 5 secondi dalla fine, viene fatta una nuova offerta che porta il valore a 1.1€, riportando il timer da 5 a 10 secondi. Credeteci o no, ho visto tanta gente portarsi a casa un iPhone a soli 15€ o anche meno.

Le aste al ribasso, per contro, sono delle aste "al buio" che utilizzano lo stesso sistema di crediti di quelle al rialzo, con la differenza però che ad aggiudicarsi l'oggetto conteso è chi effettua la puntata più bassa. Nel caso concreto va definito però il concetto di puntata unica più bassa, ovvero quella puntata che è l'unica ad essere stata effettuata per quel valore, senza doppioni da altri utenti e chiaramente quella inferiore. Se ad esempio abbiamo lo stesso iPhone 4 da 32 GB di prima e un concorrente punta 1.50€, allora questo se lo aggiudica a quella cifra solo ed esclusivamente se è l'unica puntata a quel prezzo, ovvero se da 0.00€ a 1.49€ non sono state effettuate altre puntate o se quelle fatte risultano essere doppie. Una caratteristica in comune di tanti di questi siti di aste internet è quella di poter effettuare puntate multiple, consentendo così all'utente di coprire un'intera fascia di prezzo, diciamo da 0.01€ a 1.50€ (per un totale, seguendo il nostro esempio, di 150 puntate).

La prima cosa che viene in mente, come desidera chi mette in piedi questi sistemi di aste online, è che per una cifra veramente irrisoria ci si può portare a casa oggetti di grande desiderio che normalmente costerebbero molto di più. La cosa meno scontata invece, è che per aggiudicarsi questi oggetti serve un grande investimento, ovvero per essere sicuri al 100% di aggiudicarselo si rende necessaria una spesa decisamente notevole. L'altro lato della medaglia è che se effettivamente si riesce a comprare quello che si vuole con assoluta certezza, allora anche il risparmio è notevole. Ma qui casca l'asino! Quante sono davvero le persone che ci guadagnano e/o risparmiano con questo sistema? Di base solo 2 tipologie: i titolari di queste aste e i compratori detti "professionisti".


Un titolare di asta, per un oggetto di 600€, può tranquillamente guadagnare 5000€ solo di crediti investiti per effettuare le offerte: questo ci rende chiaro il perché possano praticamente regalare la merce.
Per contro, un "professionista" ha a disposizione la possibilità di investire anche 200 o 300€ per aggiudicarsi un oggetto che ne vale 1000€, che poi rivenduto anche a poco di meno risulta per lui un guadagno.

La morale è che a chi sicuramente NON conviene è il giocatore "medio" che fa alcune puntate, magari anche allettato da particolari offerte dei siti di aste che "regalano" crediti per le offerte, che fa tante offerte ma non è certo disposto ad arrivare alle cifre dei "professionisti".

Ciò non toglie comunque che si possa comunque tentare la fortuna, ben consci che la probabilità di vincere solo "per caso" è decisamente bassa, ai livelli della vincita al superenalotto. Tuttavia le aste online, se non diventano una malattia, sono sempre un buon modo per tentare di realizzare piccoli sogni.